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venerdì 27 gennaio 2012

Vico Pensiero - Napoli

Luogo di incantesimi. Vico Pensiero: lo scenario sul quale, per secoli, il potere della femminilità diabolica ha messo in scena la storia infinita dell’ossessione d’amore. Un’iscrizione, ai piedi di un bassorilievo, con sibilline parole, ammoniva gli incauti contro il fascino perverso delle streghe:

“POVERO PENSIERO ME FU ARRUBATO PE NO LE FARE LE SPESE ME L’HA TORNATO”

E’ la lapide posta, secondo una leggenda popolare, da un giovane delirante d’amore. Una strega diciassettenne, dai lunghi capelli neri e dagli occhi di giada, lo prese, come fanno le streghe, con il sorriso più dolce e le parole più tenere. Si concesse a lui con il trasporto e il candore della più devota sposa. E quando non vi fu nemmeno un frammento d’anima da conquistare ancora ella si stancò. Le streghe non conoscono i sentimenti, ignorano le emozioni. Ma l’incantesimo non poteva essere sciolto. Per anni vagò lungo le strade che lo avevano visto gioioso e innamorato. Poi decise di lanciare il suo ultimo, disperato grido di dolore. Di scolpire nella pietra i tormenti della sua anima. L’iscrizione di vico Pensiero, per secoli, ha messo in guardia cittadini e forestieri. Poi, nel 1890, la stradina fu abbattuta per consentire i lavori di risanamento della zona e la lapide ceduta alla società storica di Napoli, dove ancora è conservata. Quel luogo di incantesimi e rimarrà per sempre rifugio delle streghe.